Lo stato dello Stato

Mi appunto qui l’elenco di autorità coinvolte a vario titolo nell’omicidio di Stefano Cucchi (complici o almeno moralmente corresponsabili) stilato da Adriano Sofri:

Carabinieri, dall’arresto fino al trasporto al processo e alla consegna al carcere.

Magistrati, uno dell’accusa e uno giudicante, che in un processo per direttissima per un reato irrisorio e con un giovane imputato così palesemente malmesso da suggerire la visita medica nei locali stessi del tribunale, rinviano l’udienza al 13 novembre e lo rimandano in carcere ammanettato.

Agenti di polizia penitenziaria, che piantonano così rigorosamente il pericoloso detenuto nell’(orrendo) reparto carcerario dell’ospedale intitolato a quel gran detenuto che fu Sandro Pertini, al punto di impedire ai famigliari del giovane di chiederne una qualche notizia ai medici, facendo intendere che occorra un’autorizzazione del magistrato: espediente indecente, perché per parlare col personale sanitario non occorre l’autorizzazione di nessuno. Espediente, oltretutto, che costringe a chiedersi quale movente lo ispirasse.

Una sovrintendente e, a suo dire, un medico di turno, che, anche ammesso che non abbiano saputo delle visite ripetute e trepidanti dei famigliari, hanno dichiarato di non aver notato i segni delle lesioni sul volto di Stefano, “in quanto si teneva costantemente il lenzuolo sulla faccia”! Frase che insegue l’altra sulla caduta dalle scale: un detenuto malconcio al punto di essere tradotto in ospedale non viene visto da chi lo sorveglia e da chi lo cura perché si tiene il lenzuolo sulla faccia. Non hanno visto “il volto devastato, quasi completamente tumefatto, l’occhio destro rientrato a fondo nell’orbita, l’arcata sopraccigliare sinistra gonfia in modo abnorme, la mascella destra con un solco verticale, a segnalare una frattura, la dentatura rovinata”.

Questo non ha impedito a un medico di turno di stilare un certificato in cui si legge che Stefano è morto “di presunta morte naturale”.

Infine, c’è l’autopsia eseguita sul cadavere straziato, nel corso della quale si proibisce al consulente di parte di eseguire delle foto.

Puoi leggere anche:

Etichette: , , | Scrivi un commento

I like gazebo

Molto divertente il coagularsi dell’antimarinismo nelle ultime settimane attorno a una serie di nuclei pregrammatici (ovvero infantili):

  • la mozione incredulista: è troppo bello per essere vero.
  • la mozione troglodista: gli italiani non sono pronti a votare uno così civile.
  • la mozione implicitista: ma anche gli altri candidati sono d’accordo con tutti i punti del suo programma, è che gli sembrava superfluo esprimerli.
  • la mozione chepallista: laicismo e meritocrazia sì, ma due frasi e basta che poi gli elettori cambiano canale.

Io sono un elettore staminale.
Potenzialmente anche un elettore del Partito Democratico, se fosse tutt’altro partito.
Attualmente voto Italia dei Valori.
L’elezione di Marino potrebbe recuperare il mio voto come quello di molti altri.
Domani vado, provate a impedirmelo!

Puoi leggere anche:

Etichette: , , | Scrivi un commento

Prime monetine

Roma, Cecchignola (zona militare, fortemente connotata a destra).
Ristorante con tv accesa su Skynews 24: dava il monologo di Berlusconi, per esteso.
Al terzo minuto da tutti i tavoli cominciano a levarsi voci di protesta.

- E basta co ste cazzate! Gira!
- Io questo non lo reggo più, ma pure esteticamente!
- Ma come è possibile, qui non lo po’ più vede nessuno!

Ovazione al cambio di canale, incluso fragoroso applauso.
La polizia non s’incazza.

Puoi leggere anche:

Etichette: , , | Scrivi un commento

Appunti di combinatoria grillesca

Per contribuire a chiarirvi le idee sulla potenziale discesa in campo di Beppe Grillo, vi suggerisco una semplice tecnica di analisi pseudocombinatoria: basterà mettere in ordine di valore le combinazioni possibili tra ciò che si proclama (analisi e soluzioni) e la credibilità politica sulle possibilità di realizzarle.
Ecco la mia personale graduatoria, con relativi incasellamenti personali.
Se per caso la prossima volta vi doveste trovare a scegliere tra partiti che non incasellate nella prima categoria, fate un favore alla collettività: statevene a casa.

  1. quelli che dicono cose giuste e hanno sufficiente credibilità per realizzarle
  2. quelli che dicono cose giuste ma non hanno sufficiente credibilità per realizzarle
  3. quelli che non dicono le cose giuste neanche per sbaglio
  4. quelli che rispondono in modo sbagliato (ma almeno rispondono) ad alcune domande giuste
  5. quelli che dicono cose sbagliate ma fortunatamente non hanno sufficiente credibilità per realizzarle
  6. quelli che dicono cose sbagliate e sfortunatamente hanno sufficiente credibilità per realizzarle

Soluzioni personali: 1(IdV),2(Grillo, e alcune molecole della sinistra radicale),3(PD),4(Lega),5(UDC e altre molecole della sinistra radicale),6(PDL).

Puoi leggere anche:

Etichette: , , , , , , | Scrivi un commento

Una stagione di unità

Con Franceschini alla guida.

Una stagione di unità

Puoi leggere anche:

Etichette: , | Scrivi un commento

Deriva sudamericana

Abbiamo un congresso imminente (si fa per dire).
Abbiamo necessità di candidati nuovi, magari giovani, belli e abbronzati, possibilmente americani.
Abbiamo le dichiarazioni del premier sui desaparecidos.
Che aspettate a fare uscire i Farias per protesta?

Puoi leggere anche:

Etichette: , | Scrivi un commento

Il valzer degli Add

Mi pare di poter sintetizzare così le risultanze del flame-panettone sul più celebre Scoccial Network:

Se Facebook lasciasse opzionalmente aggiungere un po’ di semantica consentirebbe una socializzazione più aderente ai meccanismi di quella reale, che è comunque basata sulla diversificazione degli atteggiamenti in base al contesto, e sull’identificazione di criteri per il conferimento di valore a eventi, azioni e persone.
Riguardo al concetto di amicizia, inutile accanirsi sulle parole-ombrello: si è usato friend perché era il più friendly.

Puoi leggere anche:

Etichette: , , | 2 Commenti

Il pane nell’epoca della sua irriproducibilità tecnica

Eccolo, l’impatto della crisi sull’economia reale.

Chi ha il pane e non ha i denti, a questi prezzi ormai con qualche mollica si compra un buon dentista.
Chi ha ancora i suoi denti invece ben difficilmente ha il pane. Gli tocca provare a rubarlo in casa del dentista. Ma siccome non è il suo lavoro (è il lavoro degli altri due) si fa pizzicare e parte la colluttazione. Chi dei due riuscirà a spaccare i denti all’altro riuscirà a tenersi il pane.

Insomma, alla fine del giro chi ha il pane ha anche i denti, e agli altri niente.
Ecco quindi dimostrata scientificamente l’avvenuta radicalizzazione delle differenze socioeconomiche.

Puoi leggere anche:

Etichette: , , , , , | 1 Commento

Dove sono gli sviluppatori PHP?

Mi stanno subissando di richieste per sviluppatori PHP senior a Roma.
Per consulenze di lungo periodo ma anche (prevalentemente) per proposte di assunzione.
Anche per ruoli di una certa responsabilità.
Anche da parte di aziende medio-grandi.
Anche su progetti interessanti.
Anche con stipendi sopra la media.
Anche con rutto libero (in qualche caso).

Dato che ogni tanto mi ricordo di avere un blog anche per questi bassi motivi di sopravvivenza economica, se posso essere utile…
Scrivetemi pure, se vi interessa, e se può funzionare vi metto in contatto con chi me li ha chiesti.

Puoi leggere anche:

Etichette: , | 4 Commenti

Erection night

Bene, entro l’una voglio possedere l’indiana, la florida e la virginia.
(le due Caroline non mi fanno sangue)

Puoi leggere anche:

Etichette: , | Scrivi un commento