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Antologia Zoro

Sembrava di leggere Marco Polo che fregava i personaggi a Collodi.
Invece era Salgari.

Nuovo, diverso, alternativo strikes again

Una diciottina d’anni or sono un caro amico mi chiese un’onesta opinione su un certo scritto che aveva appena dato alle stampe.
Da allora tra noi usiamo la formula “nuovo, diverso, alternativo”, da lui infaustamente inserita in quel documento, per designare senz’altre parole la banalità fatta frase e, oscuramente, la decadenza dei costumi linguistici se non financo lo scivolamento imminente dell’universo in un vortice di entropia.

Oh, non me la ritrovo para para oggi usata da Zoro? :-)

Non rimanevo così interdetto da quando udii persino Yehoshua ad un convegno usare “anno luce” come misura di tempo.
Che è l’unico evento della vita che mi rende idrofobo, unitamente a locuzioni del tipo “ho un buco nero nello stomaco” per indicare fame disperata.
Il buco nero è la cosa più piena dell’universo, cazzo!!!

Decameron con svista

Appena delocalizzato su La7, Zoro ha cominciato a fare un uso criminoso del blog affidatogli: ha criticato il nuovo padrone per il ribulgaramento luttazziano.
Meglio un post così che un anno di conferenze 2.moltizeri per spiegare cosa sia un blog.
Bravo Diego, il grosso è fatto (come disse l’ostetrico della madre di Ferrara dopo il parto).

Ispirato anche il titolo coprofilo sboccaccesco, ed ingegnoso il calembour calligrafico per il nome del blog, però non privo di effetti collaterali imprevisti: se uno si fa chiamare 7oro, poi non venga a lamentarsi se finiscono per chiamarlo Settebello!

P.S. Sì, noia e disgustorama: Ferrara è permaloso e ingombrante, lo sappiamo da sempre. E non è censura per Luttazzi, ma solo un pretesto per interromperlo perché non fa ridere. E cafone Dall’Orto perché ha usato un sms. E bla bla.