Les peines (Le Pen) quotidiennes
Ieri la fascia al fascio.
Oggi Schifani seconda carica(tura) dello Stato.
Se l’abisso è logaritmico come sembra, domani si attende almeno l’annuncio della Carlucci alla Ricerca Scientifica.
Ieri la fascia al fascio.
Oggi Schifani seconda carica(tura) dello Stato.
Se l’abisso è logaritmico come sembra, domani si attende almeno l’annuncio della Carlucci alla Ricerca Scientifica.
E anche Roma è scivolata via.
I tassisti cominciano a rabboccare con il paraflu di ricino.
Intanto, convocato Michelangelo per ripavimentare la piazza con un gioco di celtiche.
In serata previsto raid contro gli zingaretti della provincia.
Seguiranno altre istruzioni alla popolazione.
Bertinotti clandestino.
Pecoraro clandestino.
De Michelis clandestino.
Mortadella illegal.
All’opposizione? E perché mai opporsi?
Il berlusconismo ha vinto definitivamente. No, di più: ha vinto metafisicamente.
Lui stara lì o morirà di vecchiaia, ormai, o si proietterà infine al Quirinale come è giusto che sia.
C’è qualcosa che gli scaricatori della rana pazza hanno capito e noi ancora no, evidentemente.
Voterò Italia Dei Valori, per evidenti motivi *.
Che Di Pietro sia inflessibile.
E Veltroni cattivo.
* Non vedi i motivi? Contatta oggi uno specialista, potresti essere un daltonico politico.
A Roma il percorso del 777 è singolarmente accidentato da un’ansa laterale, un minicircuito a senso unico che il bus percorre identicamente in entrambi i sensi di avanzata. Di modo che, se si intercetta il veicolo da dentro il circuito, non si ha modo di sapere preventivamente se vada in per di su o in per di giù.
Allo snodo finale del circuito non è quindi dato sapere in anticipo se il veicolo, una volta affrontata la rotatoria, svolterà a destra o a sinistra.
Che uno un po’ addentro alle cose del mondo se lo può anche aspettare da piazza Azolino Hazon di essere risucchiato nella centrifuga del caso (l’Hazard…).
Poi basterebbe sondare gli astanti, se si ha la fortuna di riuscire a salire da lì con un po’ di anticipo. Ma se monti due secondi prima che si chiudano le porte non ti è più concesso il sondaggio. E quand’anche ti decidessi a farlo, too close to call: la rotatoria incombe immediatamente, e la prima fermata disponibile per scendere è già oltre.
Insomma, non è un percorso adatto a quelli che amano salire sul carro in corsa.
Ieri l’ho sentita con le mie orecchie, gente salita al volo che si chiedeva da che parte si sarebbe svoltato, e calcolavano il ritardo che l’eventuale errore avrebbe comportato. Con molta disperata allegria, che tanto il ritardo accumulato era ormai tale…
Apprendo solo ora che Chachi e Sottiletta fecero realmente il loro primo wowowowowow insieme.
Taggatelo pure come “cose da non riferire a Walter prima del 14, che mi si distrae sul più bello”.
Anch’io, come altri amici, mi sono svegliato tra i comunisti.
Forse il problema non è tanto nell’imperfetta taratura delle domande inserite nel sondaggio di Voi siete qui.
E’ piuttosto molto timida l’offerta politica di soluzioni per riequilibrare la rapida desertificazione del potere d’acquisto dei redditi medi e bassi. Provate a proporre l’obiettivo di far recuperare agli stipendi il valore che avevano solo 5 anni fa: vi si darà dell’anarco-insurrezionalista.
In questo gioco al ribasso in cui ogni smottamento della qualità della vita dei lavoratori è considerato irreversibile, è normale che dei punti programmatici di semplice buon senso mandino l’indicatore del sondaggio fuori scala a sinistra.
Allora perché non si vota tutti a sinistra?
E qui la scelta delle domande per il sondaggio rivela la sua strutturale debolezza, perché fa leva solo sulle proposte, e non sulla possibilità e capacità e volontà di realizzarle, sui giudizi riguardo alle iniziative politiche passate, sulla capacità di rappresentare tutte le generazioni, sulle tare culturali e la modernità della proposta.
Io sono una persona di sinistra, diciamolo.
Purtroppo, come tanti, reputo invotabile la sinistra radicale, per una serie di motivi:
Dateci un programma di sinistra espresso da una classe politica esente dalle suddette pregiudiziali.
Dateci una sinistra utile, e poi ne riparliamo.
Prime scaramucce in famiglia tra laici e cattolici nel PD sui punti del programma.
I teodem propongono di inserire nel Pacchetto Sicurezza una norma che obblighi le coppiette appartate in macchina ad esporre, all’atto della ripartenza, l’adesivo “Bebè a bordo”.
Per i radicali il Pacchetto Sicurezza deve contenere solo sei preservativi.
Apprendiamo da Pierferdinando Casini che “non tutti in Italia sono in vendita”, come pensa invece Berlusconi.
Chi l’avrebbe detto, trattavasi di 15 anni di semplice comodato d’uso!