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Ammortizzatori asociali

Mi rendo conto che cercare di mantenere la capacità di indignarsi può anche impegnare il 100% delle energie di una persona, ormai, da queste parti.
Dovremmo ricevere un sussidio per rimanere così incazzati full time!

Concitabolo

Ieri ho comprato l’Unità per vedere come lavora la De Gregorio.
E ho trovato in prima pagina (verrebbe da dire in copertina) questa vignetta:

Milioni??? Ovviamente no, si tratta di miliardi! Senza contare l’errore di sintassi (”fornirvela”, non “fornirveli”).
Staino ha sbagliato il testo della vignetta. Nessuno nella catena di produzione è riuscito ad individuare l’errore, seppur evidente.
Il neo-direttore ha dato l’imprimatur probabilmente senza neanche vederla.
Bene, avevo le risposte che cercavo: ho buttato da una parte il giornale, non aveva più senso leggerlo.

Più tardi in un bar di Anzio mi sono girato di scatto urlando verso il tavolo alle mie spalle “Terrore dallo spazio profondo!”.
Tre simpatiche zarapìche stavano storpiando in tutti i modi i titoli dei baccelloni, dovevo pur intervenire!
(Sì, ho citato anche i “cosoni” di Totò)

Non so voi.
(lo so, il pezzo dovrebbe finire esattamente qui. Milani plauderebbe! Invece c’è anche il pippone finale.)
Io provo ancora a resistere quotidianamente all’invasione strisciante di questi disgustosi ultracorpi dotati di pre-menti, che sostituiscono progressivamente le cose ben fatte con cose che gli somigliano abbastanza, ma sono invariabilmente, palesemente e colpevolmente FATTE MALE: lacunose o autocontraddittorie o non controllate o ridondanti o inconsistenti o logicamente sconnesse o ridicolmente parziali o disperatamente sinuose o usurpate a chi ne ha titolo e diritto, e comunque sempre sprezzanti dell’intelligenza di coloro a cui sono destinate.
Sarà una variazione antropologica in corso, non lo nego. Gli invasori la chiamano in genere “evoluzione”.

E ora mi sembra che si siano presi anche l’Unità.

L’assurdo non è una fonte rinnovabile

Intervistato da TeleCamere sullo sfascio dell’ospedale di Melito Porto Salvo, un medico snocciola la sua ricetta di sopravvivenza psicologica: si fa finta di essere in Medici Senza Frontiere.
Il metodo è buono.
Per accettare il declino relativo serve comunque l’esistenza di un declino assoluto da citare per assurdo.

Ora noi abbiamo redditi greci e prezzi tedeschi. Alla fine del prossimo giro berlusconiano di riscossione “percepiremo” verosimilmente redditi nigeriani e prezzi londinesi. Sarà difficile allora trovare uno scenario talmente peggiore del nostro da poter usare questa strategia autoconsolatoria.
Si dovrà fingere forse di sguazzare ancora nel brodo primordiale. E non fate l’onda!

Velocipedemunito

Sto dando un’occhiata alle figure professionali ricercate dall’Information Technology romana, come appaiono dai siti di annunci.
Non è che me le sia proprio segnate, ma a uno sguardo ricapitolativo sembra che vadano per la maggiore copisti, bottai, riparatori di telescriventi, fuochisti ferroviari, telegrafisti (5 anni di seniority su Morse 1.7 SP2).
Ma soprattutto ombrellai, ombrellai dappertutto. Che era tutto annuvolato da anni, ma si vede che ora comincia a piovere.

Si sta misti

Equo canone

Si sta come
d’autunno
sugli alberi
i bamboccioni.

Server down

Si sta come
d’autunno
sugli alberi
i twitteratori.

Quale declino?

Si sta come
d’autunno
sugli alberi
le incudini.

Il bersaglio

Ieri Mario Draghi sui redditi degli italiani:

I livelli retributivi dell’Italia sono piu bassi che negli altri principali paesi dell’Unione europea.

Le differenze salariali rispetto agli altri paesi sono appena più contenute per i giovani, si ampliano per le classi centrali di età e tendono ad annullarsi per i lavoratori più anziani.

Il differenziale è minore nelle occupazioni manuali e meno qualificate.

Cerchi concentrici. Oppure… avete presente i filmati fatti sulle rotaie mentre giunge il treno?
Fortunatamente l’ha piantata lì. Che quel brav’uomo a distanza di poche altre frasi stava per far sapere a tutti che “soprattutto Andrea Martines guadagna una miseria rispetto agli Andrea Martines degli altri paesi”.
Che è sempre una cosa umiliante, per noi egocentrici.