
Ricordate che la legge acconsente ai più biechi ricatti morali per trascinare alle urne i conoscenti riluttanti. Sappiate usarli.

Ricordate che la legge acconsente ai più biechi ricatti morali per trascinare alle urne i conoscenti riluttanti. Sappiate usarli.
Il dato sostanziale della tornata mi pare questo: la voglia di uscire dal berlusconismo è ormai più forte del senso di una mancanza d’alternativa, pur ancora fondato e radicato. E, strabordando, questa volontà si esercita fin OLTRE il Partito Democratico.
L’alternativa è quindi già potenzialmente vincente, ma solo quando il processo elettorale o di selezione politica fornisce qualche strumento per sovrascrivere le scelte del PD: primarie strappate (Vendola, Pisapia) o ballottaggio con outsider (De Magistris).
Attenzione quindi a traslare il risultato a livello nazionale, dove la legge elettorale non ha questi strumenti per filtrare via i candidati impopolari della nomenklatura. Che le amministrative eventualmente vittoriose e le istantanee demoscopiche non illudano nessuno, i muri che impediscono il cambiamento vanno rimossi prima delle politiche, e non possono prescindere dal ricambio generazionale della classe politica democratica. Che non è in se’ garanzia di buona politica, ma almeno asseconda un’onda su cui il PD finora ha soffiato dal lato opposto.
E’ uscito il nuovo sito Inps.
Che di nuovo ha almeno il codice che ho fatto io, che gli ho spacciato per “pacchetto di User Interface”.
Tranne i pezzi che non ho fatto io (che però non devo dirveli, che si vede che non sono miei).
E la progettazione, che a me l’hanno dato già approvato esattamente così, ma senza codice.
E la tempistica e le priorità di sviluppo, che c’ha pensato chi ci doveva pensare.
E ovviamente altre cose fatte male, se pensate che ci siano.
Stamattina ho trovato tra i referrer a questo blog la ricerca su Google “martines andrea in arresto”.
Flusso di coscienza di un egocentrico assopito:
1. Ma questo è un genio! E’ una fantastica forma di intimidazione per convincermi ad abbassare i toni eversivi.
2. Ma chi vuoi che mi s’inculi! Sarà invece uno scherzo di qualche amico che sa che mi diverto a sbirciare i log strani.
3. Ma io non ho amici! Vuoi vedere che c’è dietro una notizia vera?
Infatti c’è un omonimo spacciatore a Gela che mi ruba le query.
Era lecito, storia delle democrazie alla mano, aspettarsi un penultimo Presidente della Repubblica migliore di questo?
Roma è interamente tappezzata dalle immagini di quelle due donne.
Ma la Polverini alla fine dovrebbe spuntarla sulla Sobrino.

Questo blog è già al toto-nomine. Scusate il cencellismo preventivo, ma bisognerà pure capire se può funzionare, non appena ai nostri eroi verrà meno l’afflato di responsabilità.
A conti fatti, secondo me l’amalgama ha qualche chance. Questi sono talmente diversi da poter spingere via il paese dal berlusconismo pezzo a pezzo senza ostacolarsi troppo, ognuno nella direzione risultante dal suo peculiare mosaico di interessi particolari e collettivi.
Proviamo a giocare con gli obiettivi di ciascuno:
IDV
Ha le sue fisse, gli basta riformare alcuni ambiti principali, presidiando una svolta etica su giustizia, opere pubbliche e comunicazione (tv, telefonia e web).
Alleanza x l’Italia
Oscillante tra Vaticano e Confindustria (soprattutto se entrerà Montezemolo), vorrà Sviluppo e Università, e provare a ristabilire l’immagine dell’Italia all’estero.
UDC
Il nuovo partito degli affari. Vorrà qualche campo libero che purtroppo bisognerà concedergli, tra speculazione edilizia e politiche per la famiglia. Ambizioni che si possono limitare con qualche dicastero collaterale.
Finiani
Costano cari. Vorranno i gangli istituzionali più cari alla destra (interni e difesa) più il controllo sulle riforme costituzionali e le politiche d’integrazione.
PD
E’ il partito più grande della coalizione, vorrà controllare i cordoni della borsa, lavoro e welfare, pubblica amministrazione e gli altri dicasteri sociali.
Può funzionare? Sulla carta non pare così peregrino. Può durare persino un paio d’anni.
General diciotting
Preso un taxi, mi porta dove richiesto. Poi alla domanda quantè mi risponde duemila al mese, sine die (è di Latina). Ma io protesto, a me serviva che mi portasse lì e basta, mica mi serve ancora, ma lui sbandiera un articolo di legge e se ti serve una cosa ti serve per sempre. Così l’ho dovuto assumere, ho fretta, entro, prendo l’ascensore. Mi porta al piano, e non mi apre. Dice che una volta usato devo usarlo per sempre, non posso compromettere il suo futuro. Chiamo il giudice con l’apposito bottone, mi faccio liberare, scendo al piano e giro la maniglia.
Che non mi molla, aiutatemi!
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