Archivi per October, 2008

Oniricamp

Stanotte ho sognato un barcamp in una chiesa. Tutto in bianco e nero.
Io ero al bar in una cappella absidale con Stefano Vitta.
Gli chiedevo com’era andato l’aperitivo con l’americano. E lui: beh, sai com’è in questi casi…

Magari è ora di fare un pensierino al jackpot!
Che numero fa Stefano Vitta alla smorfia?

Dall’aria vagamente socialista

Lasciamo riadagiare il polverone di Bush barbuti e dottrine politiche in taglio basso, che la stampa si sa che ci lucra con gli annunci mortuari. Il capitalismo è ben solido, e non è rigor mortis.

A rotative ferme bisognerà pure rendersi conto che questa riconversione pragmatica all’interventismo statale poco c’entra con il comunismo.
La dottrina Paulson è solo la continuazione del liberismo con altri mezzi.
Nazionalizzare i debiti fraudolenti non mi pare una pratica redistributiva molto efficace!

In qualunque modo si finisca per chiamare questo forzato “Brand New Deal”, possiamo già prevedere che per mascherare i suoi obiettivi finirà per usurpare volgarmente campi semantici lontanissimi. Un po’ come fece il nostro Partito Socialista, che a forza di girare la mischia verso l’odore dei soldi si trovò a mazzolare con voluttà la propria base. Ma oggi la truffa è trasparente, e agevolata dal primato dei pensieri deboli in occidente.
Quindi, attenzione a etichettare questo movimento. Che le finte sinistre sottraggono spazio a quelle vere.

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Dopo il capitolo “Come uscirne” andrà comunque scritto il successivo “Come fare in modo che non succeda più”.
Ovviamente l’obiettivo dei croupier attuali è di riuscire a salvare il tavolo per ridare un nuovo giro di fiches agli stessi giocatori.
E qui è il voto di novembre a giocare un ruolo decisivo. Forse l’unica possibilità di evitare il rischio del ‘29 periodico è in un processo di “globamizzazione” in grado di incrinare la deregulation finanziaria derivante dalla contiguità della politica alla finanza. Obama del resto ha già dimostrato la sua capacità di affrancamento dall’establishment economico, finanziando la sua campagna prevalentemente dal basso, con una miriade di piccoli contributi dai cittadini.
Persino Profumo oggi ha ammesso che “è necessario ristabilire la primazia della politica”. Vuole più regole, e più controlli. Mi sa sarà costretto a emigrare.

Ammortizzatori asociali

Mi rendo conto che cercare di mantenere la capacità di indignarsi può anche impegnare il 100% delle energie di una persona, ormai, da queste parti.
Dovremmo ricevere un sussidio per rimanere così incazzati full time!

Volare sulle carcasse degli avvoltoi

Vorrei contribuire come posso alla stabilizzazione del quadro finanziario locale.
Mi dichiaro disponibile a iniettare liquidità al dott. Profumo, prenotandogli qualche metro quadro non appena metterà fine all’offerta “paghi due prendi uno”.