I veri falsi in bilancio
Il bilancio del governo Berlusconi è positivo.
Il bilancio del governo Prodi è positivo.
Ma con la depenalizzazione, anche questi falsi non hanno più alcuna rilevanza.
Si ricomincia (da 3 o da 1000, tanto…)
Il bilancio del governo Berlusconi è positivo.
Il bilancio del governo Prodi è positivo.
Ma con la depenalizzazione, anche questi falsi non hanno più alcuna rilevanza.
Si ricomincia (da 3 o da 1000, tanto…)
Sto dando un’occhiata alle figure professionali ricercate dall’Information Technology romana, come appaiono dai siti di annunci.
Non è che me le sia proprio segnate, ma a uno sguardo ricapitolativo sembra che vadano per la maggiore copisti, bottai, riparatori di telescriventi, fuochisti ferroviari, telegrafisti (5 anni di seniority su Morse 1.7 SP2).
Ma soprattutto ombrellai, ombrellai dappertutto. Che era tutto annuvolato da anni, ma si vede che ora comincia a piovere.
Complimenti a Totò Cuffaro che, in un paese ormai avvinto dalla morsa del pessimismo, riesce a vedere la goccia nel bicchiere tutto vuoto.
Favoreggiamento di un mafioso effettivamente non è detto che sia favoreggiamento della mafia.
Analogamente, eventuali atti di esosalivazione indirizzati esclusivamente verso un suo di lui bulbo oculare sarebbero da intendersi del tutto scevri dall’intento di arrecare danni morali e/o materiali alla sua di lui persona nella sua insopportabile globalità.
Oggi un giudice futurista ha deciso di far rotolare per le scale delle patrie galere 23 politici di colore mastelliano.
Non saprei se per motivi validi. Ho fiducia nella magistratura ;-)
Svuotato anche il problema di legislatura del potere di ricatto del titolare: praticamente obbligato a dimettersi, non può più ovviamente ritirare il consenso al governo, perché porterebbe dritto a nuove elezioni, in effetto delle quali i campanilini perderebbero verosimilmente tutte le poltrone.
Intanto le palline di Cecchini mi sono sembrate divertenti e innocue. Grazie al cielo non è cubista!
Mentre tutti guardavano per aria (fritta), la tecnotizia della settimana è il miliardo speso da Sun per far entrare noi smanettoni di MySQL nel meraviglioso mondo dell’Enterprise.
Dove tutto è cento volte più complesso del necessario. Speriamo bene!
Mi sembra comunque una bella prova di maturità dell’Open Source, e soprattutto delle potenzialità del suo modello di business.
Ogni qual volta mi si prospetta una gita in Circoscrizione mi coglie in bocca quella soave scoglionevolezza che noi perfettisti proviamo quando messi in prossimità delle cose inutili.
Giustificata, nel mio caso, dalla varia disumanità ricorrente in tutte le visite alla Quinta, sulla Tiburtina.
Solo le ultime, cronologicamente:
Oggi poi. Variazione dello stato di famiglia. Già è così intollerabilmente anacronistico farci venire fin qui. Nell’attesa ristrutturo mentalmente iter burocratici e processi informatici dell’ufficio.
Una donna ci chiede con la massima disinvoltura se siamo anche noi lì per un certificato di morte. Boh, sarà una vedova nera. La morte, la nascita. E’ il nostro turno, ma da noi c’è un passeggino che sconfina dallo sportello accanto. Retto da un babbo che sta urlando tutti i suoi cazzi all’impiegata che non sente, sotto al cartello “per favore, rimanere dietro la striscia gialla per esigenze di privacy”.
Ci viene chiesto “chi è il capofamiglia?”.
Chiedo disperato all’impiegata un modulo per uscire dal medioevo.
Si umanizza, ci dice che ora effettivamente si chiama “intestatario di scheda”.
Con l’aberrante sensazione di essere un “diversamente capofamiglia” faccio calare il ponte levatoio.
Ho sempre pensato a Feyerabend come a un sabotatore della filosofia della Scienza buttato nell’agone dai suoi avversari per far casino, ostacolandone il progresso. Un Elio Vito epistemologico, insomma.
Per questo non mi ha stupito la reazione di professori e studenti della Sapienza.
Il laicismo comporta il diritto universale di parola, anche a chi ha le scarpe di Prada.
Quello che si chiedeva a Guarini infatti non era di vietare a priori la venuta di Ratzinger, ma di preservare i valori della scienza moderna presentandogli il dubbio metodico guzzantiano con rigore filologico: “Ma io e te, aborigeno, che cazzo se dovemo dì?!”
Mi fa piacere che quelli di Wikio mi prendano sul serio. Forse un po’ troppo!
Ci poteva stare che il mio post Gogol zeitgeist fosse inserito nella categoria “Google Zeitgeist“: anche se nel contenuto non vi era traccia di riferimenti a Mountain View, sulla confusione ci giocavo io per primo.
Però vedo ora il mio ultimo post su Obama nella categoria “Scienza“!
Che uno con una buona autostima potrebbe anche crederci, se non fosse taggato con “pianeti”.
Voglio proprio vedere se, dato il titolo, riesco a farci finire anche questo pezzo.
UPDATE: Ebbene sì, anche questo post è taggato “pianeti“. E, ovviamente, “Nettuno” ;-)
L’importante, in questi casi, è non lasciarsi andare a facili entusiasmi.
Certo che una vittoria insperabile di Obama in Iowa rende ora possibile un cammino trionfale alla Casa Bianca.
Forse dalla dichiarazione d’Indipendenza mai come stanotte l’America si è avvicinata politicamente all’Europa.
Rendendo quindi legittima la prossima aspirazione ad un organismo politico unificato del pianeta.
Condizione necessaria all’inizio della colonizzazione dello spazio.
Pur essendomi ritrovato nella vituperevole lenzuolata augurale, da queste parti si plaude incondizionatamente allo splendido rant di Boh contro il culto della personalità nella blogosfera in Italia.
Una delle mie canzoni totemiche si presta bene alla celebrazione dell’anticulto: Mr Cellophane, dal musical Chicago, è modellata sul refrain musicale della vecchia Personality, di cui rovescia specularmente il senso.
Ecco una delle migliori invocazioni, propedeutica all’instaurazione del culto del cellofan.