Archivi per December, 2007

Gogol zeitgeist

Siamo tutti usciti dal Cappotto di Gogol.
Fedor Dostoevskij

Ecco perché era così rovinato!

Iniziativa Speciale

Mandare una lettera di dimissioni da una carica che non si ha a un destinatario che non è preposto a riceverla.
Il generale Speciale è un genio, parliamoci chiaro.

Tutti gli anni, in questo periodo, si scrivono lettere a uno sconosciuto per fargli sapere ciò che si vuole avere.
Da oggi, e per i secoli a venire, abbiamo finalmente il modo di comunicare via missiva anche ciò che non si vuole essere.
E il bello è che non serve neanche esserlo.

Ho appena scritto al Presidente della Repubblica la mia intenzione di dimettermi da Pontefice Massimo della Chiesa Cattolica.

Fatela anche voi, la controletterina natalizia.
Dimettetevi tutti! Dimettetevi entro l’anno! Siate felici!

Si sta misti

Equo canone

Si sta come
d’autunno
sugli alberi
i bamboccioni.

Server down

Si sta come
d’autunno
sugli alberi
i twitteratori.

Quale declino?

Si sta come
d’autunno
sugli alberi
le incudini.

La sintonizzazione a punti

Visto che a decidere di non vederla più non c’ha pensato proprio nessuno, che ci si è appena impressa nel cuore, proviamo allora almeno un nuovo format di protesta (che ora non ci sono più le forme, è cambiata la format mentis) (proprio da riga di comando, “me:\>format mentis”).

Così, per protestare contro l’affaire Luttazzi, ho spostato La7 al canale 8.
Da oggi, ogni volta che una rete farà una puttanata del genere scivolerà di un posto nel mio telecomando. Quando finiscono i preset disponibili, perde la concessione delle frequenze di casa mia. Considerando che sul mio tubo catodico si memorizzano al massimo 40 canali, le reti Rai dovrebbero reggere almeno tutto il 2008.
Si accettano proposte di varianti, e LCD in regalo.

Decameron con svista

Appena delocalizzato su La7, Zoro ha cominciato a fare un uso criminoso del blog affidatogli: ha criticato il nuovo padrone per il ribulgaramento luttazziano.
Meglio un post così che un anno di conferenze 2.moltizeri per spiegare cosa sia un blog.
Bravo Diego, il grosso è fatto (come disse l’ostetrico della madre di Ferrara dopo il parto).

Ispirato anche il titolo coprofilo sboccaccesco, ed ingegnoso il calembour calligrafico per il nome del blog, però non privo di effetti collaterali imprevisti: se uno si fa chiamare 7oro, poi non venga a lamentarsi se finiscono per chiamarlo Settebello!

P.S. Sì, noia e disgustorama: Ferrara è permaloso e ingombrante, lo sappiamo da sempre. E non è censura per Luttazzi, ma solo un pretesto per interromperlo perché non fa ridere. E cafone Dall’Orto perché ha usato un sms. E bla bla.

Giustizia, tre giorni ed è fatta

Finalmente una luce in fondo al tunnel della ingolfatissima giustizia italiana.
La intravede Luigi Ferrarella, sul Corriere:

Ma non è un caso che ogni giorno in Italia un processo su tre «salti» per un qualche difetto di notifica.

Ogni giorno ne salta un terzo. Coraggio, tre giorni (feriali) ed è finita. Annullati tutti i processi, le nuove cause andranno speditissimamente: sempre, ovviamente, che puntino ad arrivare a sentenza definitiva entro i tre giorni, sopravvivendo inoltre alla contemporanea falciatura del 66,6 periodico.

Non male, per un articolo che prende in giro il lapsus calami altrui.

Tempi comuni

Non ci sono più neanche gli anni di una volta: è già l’anniversario del primo post, e ancora non ho cominciato a dire qualcosa di sensato.
Del resto persino le mamme non imbiancano più.