Convivenza Autorizzata dalla Chiesa Cattolica

Ovvero la CACC. Questa è la sigla che da oggi consiglio di adottare per i matrimoni.
Non vedo perché se da una parte si vilipendia con sigle ridicole (PACS, DICO, CUS) la libera e pacifica volontà di veder riconosciuto dallo stato laico il rapporto che ci lega a un’altra persona, non possa esserci reciprocità.
Quindi ci saranno le CACC e i CUS (se mai ci saranno). Oppure ci saranno i matrimoni, che riuniranno entrambi i casi, come dovrebbe essere. Semplicemente.

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1 commento:

  1. Francesco Romeo, 13. July 2007, 17:11

    AMEN (detto laicamente). Perché tanto casino, quando basta andare 5 min. in comune e sposarsi… magari perché il problema sono coloro già sposati e non divorziati (e mi domando perché in questo caso non si cambi la legge sul divorzio) e gli omosessuali (e in questo caso, perdonatemi ma sono contro al matrimonio omosessuale, per le problematiche legate al discorso figli, comunque ottenuti)

    Francesco

     

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