Archivi per May, 2007

La neve a Roma

Il CNR fa l’antidoping alle città, e ha trovato tracce di cocaina nell’aria di Roma.
Pare che che le concentrazioni massime si raggiungano nei mesi invernali.

Il pezzo potrebbe anche finire qua, nudo e crudo come dovrebbe essere.
Ma Gemma proprio ieri sera mi raccontava della sua prima indimenticabile nevicata negli anni quaranta: scenario vagamente alla Tim Burton, con la luna piena e Colle Oppio imbiancato ed il permesso eccezionale per tutti di uscire la sera.
Io riandavo invece all’ottantacinque, ma erano pallate di neve a Morena, ché arrivare al centro era un casino.

Le superfici basse

Ass photocopyingFinalmente Redmond sforna qualcosa di usabile: Microsoft Surface è uno schermo sensibile fatto a forma di tavolino basso che riconosce le forme che vi si poggiano sopra.
Con strumenti del genere l’arte di fotocopiarsi le chiappe giungerà presto a piena maturità.

La Kratochvilova è ancora viva

Jarmila KratochvilovaNessuno si cura mai di attenuare l’angoscia per il futuro degli ex sportivi dopati. Come se non contribuissero anche loro al tesoretto.
Tiè, godete! Se è arrivata lei a 56 anni!
1. Vediamo se riesco a confermare la fenomenologia dei blog di Epifani (post breve e scemo).
2. Vediamo se riesco a scatenare un flame garantista (doping mai provato, solo supposto).
3. Vediamo se riesco ad aumentare l’audience inserendo una foto di donna.
4. Vediamo se con questa bomba riesco ad influenzare l’agenda setting dei mainstream media.
5. Il Pulitzer mi sembra eccessivo, ma mai dire mai.

Pingare il Partito Democratico

Si può aderire alla proposta di Luca Sofri di rabbocco generazionale del Comitato per il Partito Democratico.

Nonostante la lista dei nomi da aggiungere sia opinabile.
I nomi sono importanti, ma è più urgente il problema della rappresentatività di una generazione e delle sue istanze. Che, a dire il vero, è comunque meno importante della crisi di competenza della nostra classe politica. Problema a sua volta logicamente subordinato alla questione etica, madre di tutte le istanze. Irrisolvibile senza un processo collettivo di selezione degli amministratori in base alla cura dimostrata verso il bene comune e la collettività.
Insomma, alla fine è una questione di nomi, e siamo al punto di partenza.

Meglio approcciare l’iniziativa da un altro lato.
Il PD finora non piace, per una serie di motivi che mi riservo prossimamente di discutere. Tra cui lo scollamento totale con la cosiddetta società civile, ad onta degli sforzi di comunicazione ed esibizione di primarie già scontate, gazebi e questionari destinati al macero. Oggi ho atteso cinque minuti davanti a uno di questi, perché s’erano portati migliaia di fotocopie del questionario, ma solo due penne. Me ne sono andato urlando “PIU’ PENNE PER TUTTI!”, non credo abbiano capito.

Siamo molto lontani. La prima cosa da capire è se c’è un canale di comunicazione aperto con questa gente che vuole la delega a risolvere i nostri problemi. La proposta di Sofri serve se non altro a questo: a “pingare” il neonato per verificare innanzitutto se un dialogo è possibile.

Ho già provato in passato. Tanto per verificare qualcosa che purtroppo già supponevo, scrissi all’Associazione per il Partito Democratico, offrendo il mio aiuto volontario per servizi che sono tra le mie competenze.

Spett.le Associazione,
mi chiamo Andrea Martines, e sono un esperto in accessibilità dei siti web.
Qui potete scaricare il mio curriculum:
http://commontags.com/docs/AndreaMartines.doc

Il vostro sito non rispetta alcuna pratica riconosciuta di accessibilità ai
disabili, che quindi hanno grosse difficoltà ad accedere ai contenuti
pubblicati.
Sono un convinto sostenitore dellla necessità di arrivare alla costituzione
del Partito Democratico.
Vi offro pertanto il mio aiuto, a titolo del tutto gratuito, per rifare i
template di codice XHTML/CSS, e per rendere il vostro sito accessibile in
base alle linee guida del W3C WCAG e della legge Stanca in vigore (che
regola l’accessibilità dei siti pubblici).

Cordiali saluti, e buon lavoro.
Andrea Martines

Ottenni quasi subito risposta da Livio Frigoli, dell’APD, che effettivamente si mostrò interessato. Mi disse di contattare la società di suoi amici che si era occupata del sito, la Nemo srl di Legnano. Ovviamente nessuna risposta da questi ultimi, né altri cenni da nessuno.
Tentativo fallito. L’atteggiamento è il solito: a) lavori affidati ad amici, b) realizzati con incompetenza, c) chiusura nei confronti di chi evidenzia i problemi, d) esclusione di chi ha le competenze, perfino nel caso le fornisca gratuitamente.

Vediamo se la proposta dei dieci piccoli pidiani avrà più fortuna.

Esorcismo contro le canzoni revenant

Appiccicose e impresentabili. Non puoi liberartene (troppo ossessive) ne’ canticchiarle liberamente (troppo imbarazzanti) ne’ farne oggetto di conversazione (troppo sconosciute).

Più che un meme, questo è un tentativo voodoo di liberarsene conficcandole qui, nella pagina, nella loro versione video. Ché al buon fine dell’esorcismo serve una presenza tangibile del demone, per far cessare il nietzschiano “eterno ritorno dell’uguale”.

Senza specificare destinatari… qualcuno ha demoni analoghi da esorcizzare?

1. Marva - Lucky Manuelo

Terribile e incancellabile. E’ bastato vedere una volta di sfuggita la simpatica commedia belga “Assolutamente Famosi” (Everybody’s Famous), che si guadagnò una nomination agli Oscar nel 2000 come miglior film straniero, per far accasare irreversibilmente nel cervello questo motivetto trash come una suocera sfrattata. La canzone più virale della storia del cinema, ascoltatela a vostro rischio e pericolo.


2. Air- Sexy Boy

Che sia lo sguardo ipnotico della scimmia o il riff di basso col moog, difficile liberarsi di questa roba. E dell’imbarazzo nello scrivere “sexy boy” in una input box per andarla a trovare.


 

3. Oliver Onions - Fantasy

I filologi già sapranno che è solo una versione in inglese della loro precedente sigla del cartone “Galaxy Express”, in occasione della colonna sonora del film Bomber con Bud Spencer. Fuori dallo stracult, è preoccupante la sua persistenza e vivacità nella memoria a lungo termine.


 

Le primarie per scegliersi l’avversario

Facciamole, chi le organizza? Come si fanno?
Io voto volentieri Luca Cordero di Montezemolo!
E scomodo volentieri l’usabilissimo tag LCMxCDL, per chi volesse sostenere l’iniziativa.

n.b. ogni lettura del presente trafiletto come tentativo preventivo di buttarlo dall’altra parte è del tutto arbitraria, ma non inesatta.

Video Zena quant’è bello

Finalmente la mia partecipazione allo Zena Camp acquista retrospettivamente un senso precipuo: mandare fuori sync il Nicola Mattina Web Show appena parlo.
Che guardando Ghezzi mi sa che è pure la tecnica giusta per raccontare le non-conversazioni. Assolutamente adeguato all’atmosfera pestaiola.

Ecco il video:


Darwinismo canzonettistico

Ovvero, catena succulenta da Alberto: le cinque cover che migliorano le originali.

Ho già risposto nei commenti al suo post, ma poiché ho un emendamento da fare ripropongo qui la mia lista:

  1. I fought the law - The Clash (orig. di Sonny Curtis and The Crickets)
  2. Babe I’m Gonna Leave You - Led Zeppelin (orig. di Joan Baez)
  3. Don’t leave me this way - The Communards (orig. di Harold Melvin & the Blue Notes)
  4. Nothing compares 2 U - Sinead O’ Connor (orig. di Prince)
  5. Tainted Love - Soft Cell (orig. di Gloria Jones)

Passo la catena a chiunque si incarichi solennemente di scovare vere ciofeche musicali nobilitate da una ripassata.

E, per favore, smettetela di indicare cover dei Depeche Mode, che belle magari lo sono, ma le originali pure. Terroristi!

Cast Hommes

Eìo e Stark si sono girati di botto e hanno trovato un nuovo medium, un po’ come Pasteur la penicillina.

E allora abbiam pensato, Stark e io, due teste fini che voi non avete un’idea, abbiam pensato che adesso noi ogni tanto facciam dei brevi podcast scritti in cui il tempo di scrittura equivalga al tempo di lettura, e li chiamiamo Chatcast.

Tanto per conferma epidemiologica che la finezza delle teste si trasmette via post…
e sensibile agli appelli del dott. Sofi per un riformismo barcampiano…
proporrei calorosamente un CastCamp, happening in cui il tempo di ascolto individuale è uguale sia al tempo a disposizione per esprimersi che a quello dell’evento: tutti parlano e ascoltano insieme tutti gli altri contemporaneamente per tutta la giornata.
Se proprio gli scappa, chi vuole può trasmettere il tutto in screaming video.

Emendamenti?
(a parte la presenza di alpini, eh?!)

Meno famiglia, grazie

Senza entrare nel merito dell’erosione progressiva della laicità dello stato, e dello scollamento della classe politica con il sentimento del paese…

1) Anni fa (non so se sia ancora lì) nella biblioteca Alessandrina di Roma c’era un totem che erogava consigli di inserimento lavorativo ai neolaureati. Al punto 1 recitava: “attivare tutti i contatti familiari”.

2) E’ un dato acquisito lo scontro in atto tra una generazione in gran parte privata dell’autosufficienza economica e le generazioni precedenti, pervicacemente abbarbicate agli ampi diritti acquisiti quando è ormai chiaro che i loro figli godranno di una minima frazione di quello che a loro è stato garantito. Nell’Italia postberlusconiana dicesi “famiglia” un regime economico di assistenzialismo paternalistico che delega a tempo indeterminato ai genitori il rabbocco più o meno volontario del reddito della progenie fino al livello di sussistenza. Il grasso accumulato dai padri dovrà bastare a sfamare anche i figli.

Lo slogan del Family Day è “Più famiglia. Ciò che è bene per la famiglia è bene per il Paese“.
Mi permetto di dissentire.

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